A Terni torna il Lions Quest ed è subito un grande successo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo di Maria Rita Chiassai, Dirigente Scolastico e responsabile dei corsi Lions Quest del Lions Club Terni Host

Il 25 e il 26 gennaio 2016 si è svolto, presso l’Hotel Garden di Terni, il progetto Adolescenza del Lions Quest, per l’aggiornamento di una trentina di professori di venti istituti di primo e secondo grado; il corso è stato sponsorizzato dal Lions Club Terni Host e tenuto dalla formatrice Claudia Crudele.
E’ il sesto corso che il club organizza in quattro anni e tutti hanno avuto un grande successo. E’ per questo che noi  li riproponiamo costantemente.
Sappiamo tutti che “ il programma Lions Quest si ripromette di supportare gli adolescenti nello sviluppare abilità che permettano loro di formarsi una personalità armoniosa, favorendo l’impegno verso la propria famiglia, le amicizie positive, la scuola, la cooperazione e il sostegno agli altri. Sappiamo anche che  favorisce l’orientamento e l’integrazione, ma quello che voglio mettere in evidenza, come sempre, sono gli “effetti” positivi sui docenti e soprattutto sugli alunni.
Sono venute a trovarci, nel pomeriggio di lunedì, un’ insegnante che ha frequentato il corso quattro anni fa e due alunne di una classe in cui questa ha messo in atto il progetto. E’ stato un momento MAGICO che  io voglio condividere con tutti voi attraverso le loro parole e i loro scritti.
La professoressa ci ha detto che aveva adottato immediatamente i suggerimenti del corso con grande successo e ha ricordato che la forza del corso è la metodologia; l’avere un libro aiuta a preparare il materiale, i docenti sono mediatori, lavorano i ragazzi e i risultati positivi si attestano sul 90% e hanno convinto anche i più scettici; dopo queste brevi parole,la docente  ha lasciato parlare le allieve.
Con molta emozione le due alunne hanno descritto gli effetti positivi che il “progetto Adolescenza” ha avuto su di loro e su tutta la classe, effetti che durano ancora oggi, a distanza di quattro anni.

Io riporto alcuni stralci del loro lungo intervento
“….. Ho imparato ad accettare l’aiuto degli altri, a rispettare ogni genere di diversità o imperfezione, a non avere paura dell’ignoto o del futuro, a rispettare soprattutto me stessa e i più deboli, a non temere il cambiamento e ad avere il coraggio di ascoltare senza giudicare…. ”
” .. A distanza di anni, tutto ciò che ho imparato dal progetto cerco di metterlo in pratica ogni volta che mi trovo a un bivio e mi sembra quasi di sentire, in un leggero sussurro, la voce dell’esperienza che gli altri hanno scelto di voler condividere con me come una tacita promessa di presenza e affetto..”
E per finire voglio aggiungere qui quel che ho condiviso con il prof. Fausto Dominici, dirigente e coordinatore, nell’anno scolastico 2014/15, dell’Istituto Leonino di Terni che è stato l’anno passato responsabile di un corso del Lions Quest:
Mi ha detto: ” il corso, che ha coinvolto tutti gli insegnanti della scuola primaria e alcuni docenti “verticali”( infanzia, primaria, media inferiore), ha rinsaldato innanzitutto le relazioni personali e perciò ha favorito in vario modo l’assunzione di una modalità d’ insegnamento non individualistica ma di gruppo, di equipe, con ricadute importanti a livello di programmazione. Inoltre ha consentito ai destinatari di “recuperare” il senso profondo della propria responsabilità in relazione alle emergenze educative di oggi ed ha loro offerto gli strumenti necessari per un’azione formativa efficace in linea con l’attesa delle famiglie.” Mi sembrano   interventi molto significativi, ne convenite?

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